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venerdì 7 dicembre 2018

Smog, auto diesel Euro 4 ferme in tutto il Nord Italia fino a lunedì: superati limiti

Stop alle auto diesel nel Nord Italia da venerdì 7 a lunedì 10 dicembre per il superamento dei livelli consentiti di polveri sottili (PM10) nell’aria. I valori hanno infatti superato per quattro giorni consecutivi il limite di 50 microgrammi per metro cubo d’aria. (fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/07/smog-auto-diesel-euro-4-ferme-in-tutto-il-nord-italia-fino-a-lunedi-superati-limiti/4819916/ )



Aiutare l'organismo a mantenersi pulito da varie tossine ed in salute è possibile grazie ad Elkopur312.



martedì 30 ottobre 2018

Inquinamento, fermiamo la strage padana!

Una strage. E’ ora che l’Italia prenda consapevolezza ed agisca immediatamente per fermare una emergenza sanitaria enorme. Una emergenza che riguarda l’area più industrialmente avanzata d’Italia: la Pianura padana. Gli ultimi dati diffusi hanno confermato che questa zona dove abitano oltre 20 milioni di cittadini è la più inquinata d’Europa.
Continua  a leggere seguendo il link: fonte 


Occorre quindi alleggerire l’organismo e liberarlo da tutte le scorie e sostanze nocive accumulate e  supportare la funzionalità intestinale e, di conseguenza, anche le difese immunitarie.

Per questo il fegato gioca un ruolo fondamentale. 



Il fegato funziona come un filtro nell’ organismo umano, elimina le varie sostanze tossiche affinchè non entrino in circolo nel sangue e non giungano alle cellule. Hanno un effetto tossico le sostanze chimiche, le medicine, i metalli pesanti, le cellule morte, i microorganismi e i vari granuli di scorie derivanti anche da una alimentazione sregolata e non pulita. Le speciali cellule del fegato disintegrano ed eliminano poi dall’organismo queste sostanze. E’ questo soprattutto il motivo principale per cui Elkopur312® aiuta il fegato nel proprio lavoro di disintossicazione rappresentando un passo così importante per salvaguardare la salute. Elkopur 312® può essere assunto con dei cicli di disintossicazione, distanziati da piccoli intervalli. È fondamentale bere tanta, tanta acqua!

Ulteriori informazioni su Elkopur312 le trovate qui: https://www.elkopur312.it/ 

martedì 17 aprile 2018

Dieselgate, lo studio: Milano Nord e Monza le aree in Europa con maggiori decessi da emissioni

Siamo al primo posto per inquinamento atmosferico in Europa e centinaia di migliaia di cittadini si ammalano per problemi respiratori. I decessi per smog sono in aumento vertiginoso. 


L’Italia racchiude nei suoi confini oltre il 40 per cento delle 100 regioni europee più minacciate, con il 50 per cento dei decessi complessivi. (Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/17/dieselgate-lo-studio-milano-nord-e-monza-le-aree-in-europa-con-maggiori-decessi-da-emissioni/4291433/ )
L'assunzione ciclica di Elkopur312 - Zeolite+Montmorillonite - aiuta l'organismo a catturare ed espellere dal corpo varie tipologie di tossine, contribuendo ad un miglior stato di salute. 

mercoledì 20 dicembre 2017

Inquinamento da Pfas in Veneto, il governo verso la dichiarazione dello stato di emergenza.

Il governo ha avviato le procedure per dichiarare lo stato di emergenza delle zone colpite dall’inquinamento da Pfas in Veneto.

I Pfas sono sostanze perfluoroalchiliche riconosciute come interferenti endocrini correlati a patologie riguardanti pelle, polmoni e reni. 


Elkopur312 aiuta l'organismo a disntossicarsi da varie tossine ed a preservare la salute.

lunedì 9 maggio 2016

Italia in #cattiveacque. Allarme inquinamento: #pesticidi fuorilegge nel 64% di fiumi e laghi

È proprio il caso di dirlo: l’Italia è in cattive acque. E a spadroneggiare è l’inquinamento. 
inquinamento
A dirlo è l’Ispra (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) nel suo ultimo dossier, appena pubblicato, sui pesticidi nelle acque.
Secondo i monitoraggi dell’Istituto, le acque superficiali (fiumi, laghi, torrenti) “ospitano” pesticidi a un livello che compromette la qualità ambientale nel 64% dei 1.284 punti monitorati (nel 2012 erano 57%); quelle sotterranee nel 32% dei 2.463 punti analizzati (erano 31% nel 2012). La contaminazione è più ampia nella pianura padano-veneta e fra le sostanze più diffuse c’è il glifosato (vedi qui) , insieme al suo prodotto di decadimento, l’Ampa.
C’è da precisare che il glifosato è al centro di una polemica mondiale, dopo che l’Oms ha dichiarato che probabilmente ha degli effetti cancerogeni.
Ma andiamo nel dettaglio. In alcune Regioni, infatti, la contaminazione è molto più diffusa del dato nazionale, arrivando a interessare oltre il 70% dei punti delle acque superficiali in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, con punte del 90% in Toscana e del 95% in Umbria. Ma non è finita qui, Nelle acque sotterrane la diffusione della contaminazione è particolarmente elevata in Lombardia (50%), in Friuli (68,6%) e in Sicilia (76%).
Sono state trovate 224 sostanze diverse, un numero sensibilmente più elevato degli anni precedenti (erano 175 nel 2012). Indice, questo, soprattutto – dice l’Ispra – di una maggiore efficacia complessiva delle indagini. Gli erbicidi sono ancora le sostanze più rinvenute, soprattutto a causa dell’utilizzo diretto sul suolo, spesso concomitante con i periodi di maggiore piovosità di inizio primavera, che ne determinano un trasporto più rapido nei corpi idrici superficiali e sotterranei. Rispetto al passato è aumentata notevolmente la presenza di fungicidi e insetticidi, soprattutto perché è aumentato il numero di sostanze cercate e la loro scelta è più mirata agli usi su territorio.
La frequenza complessiva di pesticidi riferita ai punti di monitoraggio indica un aumento progressivo della diffusione territoriale della contaminazione, nel periodo di osservazione che va dal 2003 al 2014. Nelle acque superficiali, scrive ancora l’Ispra, la percentuale di punti contaminati è aumentata di circa il 20%, in quelle sotterranee di circa il 10%.
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Eppure i dati sono da prendere con le pinze, nel senso che potrebbero essere ancora più drammatici. Secondo quanto emerge dal rapporto Ispra, infatti, negli anni c’è stato indubbiamente un incremento della copertura territoriale e della rappresentatività delle indagini, ma è tuttora evidente una disomogeneità dei controlli fra le regioni del Nord e quelle del Centro-Sud, dove ancora non si hanno informazioni su vaste aree, e, laddove il monitoraggio è presente, è generalmente meno rappresentativo, sia in termini di rete, sia in termini di sostanze controllate. Molise e Calabria non hanno fornito alcuna informazione, mentre per altre regioni mancano i numeri sulle acque sotterranee. Le analisi relative al glifosato e all’Ampa vengono svolti solo in Lombardia e Toscana e solo in superficie. (Fonte: http://www.lanotiziagiornale.it/italia-in-cattive-acque-allarme-inquinamento-pesticidi-fuorilegge-nel-64-di-fiumi-e-laghi/ )

L'uso di Zeolite aiuta a rimuovere la presenza di erbicidi-diserbanti dall'organismo umano.

martedì 16 giugno 2015

L'inquinamento uccide 34'000 italiani l'anno!

"L’importanza di politiche orientate verso la sostenibilità ambientale e la riduzione drastica degli inquinanti atmosferici è tutta nei dati resi pubblici dal Ministero della Salute: l’inquinamento uccide ogni anno in Italia più di 30 mila persone.
Sono i risultati del progetto CCM VIIAS (Valutazione Integrata dell’Impatto su Ambiente e Salute dell’inquinamento atmosferico), presentati presso il Ministero della Salute, riguardanti le conseguenze dell’impatto sulla salute umana dell’inquinamento atmosferico in Italia, in particolare nelle nostre città.




VIDEO Ferriera di Trieste, “video shock” delle polveri che uccidono
http://www.beppegrillo.it/2015/06/linquinamento_uccide_34000_italiani_lanno.html

Un panorama inquietante a cui Governo e Parlamento dovrebbero subito provvedere in termini di politiche dedicate alla tutela della salute degli individui, con un maggiore impegno sul lato della riduzione dell’inquinamento e nel favorire il cambiamento degli stili di vita. Gli sforzi dovrebbero concentrarsi sulle soluzioni già previste nei diversi modelli smart city lanciati in tutta Europa, con misure efficaci in termini di efficienza energetica, mobilità sostenibile (smart mobility, spostamenti in bicicletta e più aree pedonali), contrasto ai cambiamenti climatici, sostegno alla resilienza, gestione intelligente dei rifiuti (riciclo e riuso), promozione delle smart & clean technologies, abbandono di modelli di consumo non più sostenibili (a partire della famiglie).

Secondo i risultati del progetto finanziato dal Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute, circa il 29% della popolazione italiana vive in luoghi dove la concentrazione degli inquinanti è in media sopra la soglia di legge.
Nel 2005 il numero di decessi attribuibili all’inquinamento è stato, rispettivamente, 34.552 per il PM 2.5, 23.387 per l’NO2 e 1.707 per l’O3. Nel 2010 si è osservata una forte diminuzione per il PM 2.5 (21.524) e l’NO2 (11.993), soprattutto per le ridotte emissioni dovute alla recessione economica, mentre nel 2020, nonostante i miglioramenti tecnologici e le politiche adottate, si ha uno scenario tutt’altro che migliorato rispetto a dieci anni prima (28.595 morti per PM 2.5 e 10.117 per NO2).
Secondo lo studio, l’inquinamento accorcia mediamente la vita di ciascun italiano di 10 mesi (1 anno e 5 mesi per chi vive in città); 14 per chi vive al Nord, 6,6 per gli abitanti del Centro e 5,7 al Sud e isole.
Maggiormente colpito è il Nord del Paese (per il 65% del totale) e in generale le aree urbane della pianura padana congestionate dal traffico e i distretti industriali. Prendendo ad esempio la provincia di Milano, si sono registrati 5.687 decessi al 2005, 4.415 al 2010, con una previsione per il 2020 di 2.750 morti. Dato che si dimezzerebbe quasi facendo rispettare le norme attuali (2.423) e sarebbe di 3.581 con un inquinamento pari al 20% in meno rispetto a quello attuale." leggi l'articolo integrale su key4biz

La Zeolite attivata è in grado di assorbire ed eliminare gran parte dei metalli pesanti assunti con l'alimentazione e accumulati nell'organismo umano.


giovedì 20 novembre 2014

Secondo l'ultimo rapporto Air Quality 2014 dell’Agenzia europea dell’ambiente, il nostro Paese detiene il primato di danni causati da aria inquinata.

Italia: terra di mare, boschi e colline. E aria inquinata. È il nostro il Paese in Europa con il più alto numero di morti premature per inquinamento da ozono, con circa 3.400 vittime all’anno. Il secondo poi per le polveri sottili, con oltre 64mila morti, preceduta solo dalla Germania, terra di industria pesante, miniere di carbone, acciaierie e industrie chimiche. A dirlo è l’ultimo rapporto Air Quality 2014 dell’Agenzia europea dell’ambiente, che ha raccolto i dati provenienti dalle stazioni di monitoraggio nei 33 paesi europei dal 2003 al 2012, dando una panoramica della qualità dell’aria e delle conseguenze sulla salute dell’uomo.


Si parla di milioni di persone con problemi respiratori o cardiaci, costretti ad alternarsi tra il medico di base e il farmacista. E di 400mila morti premature in Europa (dato 2011) per malattie al cuore, ai polmoni o ictus. Questo perché, secondo la relazione, quasi tutti gli abitanti delle città (circa il 95%) vive sotto un cielo inquinato, anche, chiaramente, i bambini. Le percentuali di sostanze inquinanti superano, infatti, nella maggior parte delle 400 città analizzate, i livelli ritenuti non sicuri dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Stiamo parlando di polveri sottili,monossido di carbonio, ossidi di azoto, ozono, metalli tossici,benzene e molto altro. Immessi nell’aria da industrie, auto, rifiuti,agricoltura intensiva. Sono sostanze estremamente pericolose per l’organismo umano ma tutte presenti nell’aria a quantità, in alcune Paesi e città, eccessive. E l’Italia è tra questi. Guardando infatti la mappa delle concentrazioni di inquinamento atmosferico in Europa, risulta essere una zona a bollino rosso. In particolare la Pianura Padana, assediata soprattutto da polveri sottili e ossidi di azoto, che rimane tra le zone più inquinate del continente.

Tutto questo, sottolinea l’agenzia europea, ha un impatto notevole sulla salute dell’uomo. Le persone più esposte all’inquinamento atmosferico sono anche quelle che alzano le percentuali di malattie cardiovascolari e polmonari e quelle, quindi, con la più alta percentuale di morte prematura. I picchi di mortalità si hanno appunto in Italia, in Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Romania, Polonia e Ungheria.
La Zeolite rappresenta un valido supporto per ridurre i danni da inquinamento atmosferico e da nanoparticelle. ( Vedi qui )